domenica 12 aprile 2020

La Farmacia del Divino. Pioppo Proprietà e Usi

DESCRIZIONE

Con il comune e assai noto nome di “Pioppo”, spesso non seguito dalla necessaria denominazione della specie, si è soliti riferirsi a più specie di piante arboree, appartenenti alla famiglia delle Salicacee e formanti il genere Populus. Questo genere di piante comprende trentacinque specie di alberi a foglie caduche, rustici e diffusi in tutto l’emisfero settentrionale e in Africa settentrionale. I pioppi sono piante a crescita molto rapida che sopportano anche condizioni atmosferiche molto restrittive, dovute per esempio alla presenza di fiumi, gas e venti salmastri, si tratta di alberi ampiamente utilizzati a scopo commerciale dall’industria cartaria e sfruttati anche per il loro legno di buona qualità. La loro coltivazione è molto antica e sicuramente risale a tempi precedenti gli antichi Greci e Romani, è originario dell’Asia centro- occidentale, dell’Africa settentrionale e dell’Europa. Tra le specie più importanti e maggiormente diffuse in Italia vi sono: Populus alba, Pioppo bianco, che occupa terreni di pianura, di collina e di montagna, con la corteccia del tronco dapprima verdastra e poi bianca; Populus tremula, Pioppo tremulo, con particolari foglie ovali, dotate di un esile e flessibile picciolo, responsabile del caratteristico tremolio delle foglie al minimo soffio di vento e  Populus nigra, Pioppo nero, che fornisce buoni assortimenti legnosi.
Principi attivi
Resina oleosa, composti salicilici, tra i quali salicina e benzoato di salicina, olio essenziale, tannini, l’eteroside salipopuloside, i germogli inoltre producono il 40% di un estratto solubile in alcool.
Aspetto e crescita
Pianta arborea a foglie caduche, longeva, spontanea e coltivata su scala orticola e commerciale, in grado di raggiungere un’altezza media variabile tra i venti e i trenta metri, cresce bene in quasi tutti i tipi di terreno, richiede un’esposizione soleggiata e un clima temperato. Possiede un apparato radicale robusto e ben sviluppato, dal quale si origina il fusto, eretto, con corteccia di colore variabile secondo le specie, i rami, cilindrici o poligonali, divaricati, danno origine a una chioma irregolarmente espansa e portano gemme coniche, appuntite, vischiose e di colore bruno. Le foglie, alterne e picciolate, hanno forma di colore molto variabili secondo la specie: da ovali a ellittiche, trilobolate o pentalobate, di colore grigio-verde, verde scuro o rossiccio. I fiori, divisi in maschili e femminili, sono riuniti in amenti reclinati, squamosi, che compaiono in marzo-aprile, i frutti sono capsule, ellittiche, a due o quattro valve, contenenti semi molto piccoli, muniti di un ciuffo di peli bianchi, cotonosi. Si riproduce mediante talee in autunno.

USI CONSIGLIATI

Salute

Affezioni alle vie respiratorie superiori, ammaccature, artrite reumatoide, bronchite, catarro bronchiale e polmonare, contusioni, disturbi digestivi ed epatici, disturbi urinari, dolori articolari, emorroidi, febbre, ferite infette, geloni, infezioni e infiammazioni alle vie urinarie, influenza, laringite, piaghe, raffreddori, reumatismi, ritenzione di liquidi, slogature, stanchezza, tagli, tosse, ulcere della pelle, per eliminare l’eccesso di acido urico, per depurare il sangue.

Bellezza
Bagno ad azione balsamica, profumo balsamico.

Casa e giardino
Pot-pourri, produzione di carta.

Cucina
Decolorazione di vini e liquori.

PROPRIETÀ

Il Pioppo grazie alle sue preziose proprietà medicinali è stato impiegato sin dai tempi antichi come rimedio della medicina popolare e della fitoterapia, svolge, infatti, un’efficace azione antisettica, antinfiammatoria, espettorante e febbrifuga, utile nella cura delle affezioni alle vie respiratorie, come bronchite, raffreddore, catarro bronchiale e polmonare, laringite, tosse, influenza e febbre. Agisce come potente diuretico, indicato per eliminare l’acido urico e disinfettare le vie urinarie, è un ottimo depurativo, analgesico e antinevralgico per la cura dell’artrite e di reumatismi articolari sia di tipo infiammatorio sia di tipo degenerativo. Per uso esterno esercita un’azione antinfiammatoria, antidolorifica e cicatrizzante nel trattamento di emorroidi, ammaccature, tagli, ferite infette, abrasioni, slogature. In caso di geloni stimola la circolazione sanguigna migliorando il flusso locale del sangue.

Parti utilizzate

Sono impiegate la corteccia essiccata, in particolare quella del Populus alba, e le gemme essiccate, in particolare quelle raccolte dal Populus nigra e dal Populus candicans.

Raccolta e conservazione

Raccogliere le gemme in primavera prima dell’apertura ed essiccare all’ombra, la corteccia, raccolta in primavera da rami laterali o da alberi tagliati, va fatta seccare al sole. Conservare le gemme in recipienti di vetro e la corteccia in sacchetti di carta.


Preparazioni

• Decotto di corteccia: far bollire in un litro di acqua 20-30 g di corteccia essiccata e sminuzzata, dopo 20-30 minuti dall’inizio dell’ebollizione, togliere dal fuoco, lasciar riposare per 5-10 minuti, quindi colare. Se ne prendono 1-2 tazze al giorno.

• Decotto di gemme: far bollire solo per pochi minuti 20-25 g di gemme essiccate e sminuzzate in un litro di acqua, togliere dal fuoco lasciare in infusione ancora per trenta minuti, quindi colare. Prenderne all’occorrenza 4-5 tazzine al giorno, dolcificate con miele.

• Tintura: mettere a macerare 30 g di gemme essiccate e sminuzzate in 150 g di alcool a 50° dopo dieci giorni di macerazione colare e conservare in una boccetta di vetro scuro con contagocce. La dose è 40-50 gocce 3-4 volte al giorno allungate in un poco di acqua.

• Vino medicinale: far macerare 50 g di gemme essiccate e sminuzzate in un litro di buon vino bianco secco e piuttosto generoso. Dopo 7-8 giorni di macerazione, colare e filtrare. Se ne beve un bicchierino 3-4 volte durante il corso della giornata.

• Decotto per uso esterno: far bollire in un litro di acqua 50-60 g di gemme essiccate, oppure 50-60 g di corteccia essiccata e sminuzzata, dopo quindici minuti di cottura, togliere dal fuoco, lasciar intiepidire, quindi colare. Utilizzare per fare lavaggi, irrigazioni, sciacqui e per applicare impacchi e compresse.

Salute

• Affezioni alle vie respiratorie superiori, bronchite, catarro bronchiale e polmonare, febbre, influenza, laringite, raffreddore, tosse: con azione balsamica, espettorante e febbrifuga, assumere all’occorrenza 1-2 tazze di decotto di corteccia dolcificato con miele di acacia, oppure prendere durante la giornata 4-5 tazzine d decotto di gemme. In alternativa, assumere quaranta gocce di tintura cinque volte al giorno allungate in poca acqua tiepida, a coloro cui piace il vino bere 3-4 bicchierini al giorno di vino medicinale. Se i sintomi non migliorano, chiamare il medico.

• Ammaccature, artrite reumatoide, contusioni, dolori articolari, emorroidi, ferite infette, geloni, infezioni e infiammazioni del cavo orale, piaghe, reumatismi, slogature, tagli, ulcere della pelle: con azione antinevralgica, antinfiammatoria, antisettica e cicatrizzante, fare 2-3 volte al giorno lavaggi e sciacqui delle zone doloranti utilizzando il decotto di gemme o di corteccia per uso esterno. In caso di geloni, artrite e reumatismi applicare direttamente sulle zone interessate impacchi o compresse preparate con il decotto di gemme per uso esterno, inoltre come cura interna in questi casi bere 2-3 tazze di decotto di corteccia. In caso d’infezioni del cavo orale, fare sciacqui e gargarismi con il decotto di gemme per uso esterno. Se i disturbi persistono a lungo, consultare il medico.

• Disturbi digestivi ed epatici, disturbi urinari, infezioni e infiammazioni alle vie urinarie, ritenzione di liquidi, stanchezza, per eliminare l’eccesso di acido urico, per depurare il sangue: con azione diuretica e antinfiammatoria, prendere 2-3 tazze al giorno di decotto di corteccia, oppure assumere durante il giorno 4-5 tazzine di decotto di gemme o, in alternativa, assumere 40-50 gocce di tintura 4-5 volte al giorno allungate in poca acqua. Se la situazione non dà segni di miglioramento, rivolgersi al medico.

Bellezza

• Bagno ad azione balsamica e rigeneratrice: versare nell’acqua del bagno 2 litri bollenti di decotto di gemme per uso esterno, mescolare bene e immergersi come di consueto.

• Profumo balsamico: mescolare 40 ml di alcool etilico con 50 gocce di olio ricavato dalle gemme di Pioppo, 20 gocce di olio essenziale di Rosmarino, 8 gocce di olio essenziale di Limone e 5 gocce di olio essenziale d’incenso.

Casa e giardino

Pot-pourri: per dare un aroma e un profumo balsamico aggiungere alle miscele di pot-pourri qualche gemma di pioppo essiccata.
Produzione di carta: il legno di pioppo attualmente è quello maggiormente impiegato per fabbricare la carta.

In cucina

L’industria enologica sfrutta le proprietà assorbenti del carbone ricavato dalla corteccia del pioppo per decorare vini e altri liquori alle erbe.

CURIOSITÀ

I pioppi sono strettamente imparentati con i salici, la composizione dei loro principi attivi è molto simile, per cui molte specie diverse di pioppi sono intercambiabili se utilizzate a scopo medicinale.

mercoledì 1 aprile 2020

La farmacia del Divino Pratolina comune - margheritina (Bellis perennis)

Pratolina comune (Bellis perennis)

La pratolina, o margheritina diffusa nei prati di tutta Europa, oltre a rendere più belli gli spazi verdi possiede anche diverse proprietà benefiche. 
Questa piccola ed umile piantina che infesta prati nel periodo primaverile è ricca di principi attivi quali resine, tannini, cere saponine e olio essenziale, tutte sostanze note per le loro capacità curative.e, per questo, viene usata in omeopatia, ma non solo: alcune parti della pratolina sono commestibili ed è da sempre utilizzata come rimedio naturale per la cura di alcuni disturbi

Proprietà medicamentose della pratolina – Bellis perennis

I fiori e le foglie della pratolina:

  • combattono l’ipertensione, l’insonnia e la diarrea;
  • stimolano la produzione del sudore (funzione diaforetica);
  • aiutano a cicatrizzare le ferite e le abrasioni;
  • stimolano la diuresi e aiutano ad eliminare le tossine accumulate dall’organismo
  • svolgono un’intensa azione emolliente e rinfrescante.
I fiori della pratolina contengono saponine, sostanze amare, oli essenziali, mucillaggini e tannini; nelle infiorescenze è contenuta una sostanza dalle proprietà spasmolitiche. 

La pratolina è utile per trattare 

  • reumatismi e come ricostituente per la primavera

inoltre secondo l’uso curativo tradizionale, questa pianta viene usata per 

  • curare le malattie della pelle e quelle del fegato.
Usi della pratolina

Le foglie fresche, ben pulite e lavate, sotto forma di impacchi, risultano efficaci nella cicatrizzazione delle ferite, di piccole ulcere e nella cura delle dermatosi.

Decotti o infusi per uso interno preparati con le foglie e i fiori:

  • depurano l’organismo; 
  • stimolano la sudorazione; 
  • aiutano a combattere la stitichezza
  • la ritenzione idrica e l’insonnia
  • gli sciacqui fatti con i suoi infusi combattono le affezioni del cavo orale.
  • il macerato di foglie è efficace come antiparassitario.
  • utile come ricostituente per i bambini gracili e svogliati. 
Il decotto di pratolina è utile per alleviare:

  • disturbi delle vie respiratorie
  • le mestruazioni dolorose e abbondanti 
  • i dolori reumatici; 

In infuso la pratolina viene impiegata per trattare: 

  • catarro
  • i reumatismi
  • l’artrite e i disturbi epatici e renali. 
infine tramite un infuso di foglie è possibile ottenere uno spray repellente contro gli insetti.


L’acqua distillata è utile per il trattamento delle malattie infiammatorie del fegato; 

Inoltre, pare che masticare foglie fresche di pratolina sia utile per curare le ulcere della bocca.

Le applicazioni in Omeopatia

La semplice margheritina è anche un rimedio omeopatico.BELLIS PERENNIS viene usato per 
  • strappi muscolari, distorsioni e contusioni, comprese le contusioni profonde, tipo quelle subite dai giocatori di calcio. 
  •  Viene anche somministrato, in un quadro completo dei sintomi, dai medici omeopati, per alleviare il dolore postoperatorio (soprattutto per interventi all’addome) o per la congestione venosa. 
  • E’ chiamato il rimedio del giardiniere perchè si tratta di un rimedio più penetrante dell’Arnica, indicato in tutti i tipi di traumi, in cui l’Arnica non guarisce.


Per uso esterno, che ci perviene dal passato

La pratolina ha dimostrato proprietà cicatrizzanti, l’unguento a base di foglie di pratolina viene impiegato ad uso esterno contro le ferite, le contusioni e in caso di traumi i fiori e le foglie tritate che vengono applicati sulla parte, con una benda per un paio d’ore.

IN COSMETICA

  • La pratolina decongestiona il viso, soprattutto la zona intorno agli occhi. 
L'oleolito (olio ottenuto dalla macerazione della pratolina), è impiegato come
  •  rassodante e tonificante per le zone del seno, addome, collo e cosce. 
  • rinforza anche la tonicità dei capillari sanguigni ed è molto utile per la circolazione.

In cucina

Le parti commestibili della pratolina sono i fiori e le foglie che possono essere consumati crudi o cotti; i petali delle pratoline possono essere usate nelle insalate, per farcire dei sandwich o impiegati nelle zuppe.le foglie più tenere vengono utilizzate con altre verdure per la preparazione di insalate rinfrescanti.

Controindicazioni della pratolina

Non presenta nessuna controindicazione ma evitata in caso di allergie alle Composite.