giovedì 7 ottobre 2021

La magia racchiusa in un Acchiappasogni

L'acchiappasogni o Dream Catcher


L'acchiappasogni o Dream Catcher è uno strumento spesso associato agli indigeni del Nord America, soprattutto alle tribù Cheyenne e Lakota, che vivevano in luoghi molto vicini tra loro (gli attuali stati del Wyoming e Dakota), Inoltre pare che siano stati rinvenuti frammenti di scacciaincubi risalenti al 300 a.C. anche nel Sud dell'India (da non confondersi con i territori pellerossa).

Significato

In realtà, nelle tribù indiane e americane, il nostro cosiddetto "acchiappasogni" aveva ben altri significati.

Veniva posto fuori dalle tende come segnale per informare i visitatori del villaggio, o comunque i "residenti", riguardo alla professione praticata in modo eccellente da chi abitava nella tenda (es. uomo di medicina, guerriero, cacciatore, ecc.).

Secondo i Lakota gli acchiappasogni servono a scongiurare gli incubi e ad allontanare le energie negative presenti nella nostra camera durante la notte o comunque mentre dormiamo.
Lasciate che la ragnatela intrappoli i vostri migliori ricordi, e che quelli cattivi passino attraverso il foro centrale e svaniscano nel nulla.
Gli acchiappasogni sono potenti strumenti della medicina degli sciamani, la cui origine risale alle tribù degli indiani d’America. Il loro anello rappresenta la ruota della vita, la rete o la maglia rappresentano i sogni che tessiamo durante il Tempo dei sogni, nell’anima e nel movimento che generiamo con le nostre attività quotidiane. E nel mezzo della rete c’è il vuoto, lo spirito creatore, il “Grande Mistero”.
Secondo la tradizione, questi oggetti ci aiutano a mantenere vicine a noi le idee positive e i sogni piacevoli, oltre a proteggere chi li possiede. Il Tempo dei sogni è influenzato da energie positive e negative: queste ultime vengono intrappolate dalla rete e svaniscono attraverso il foro centrale insieme ai primi raggi del sole.

L’acchiappasogni per tradizione si realizza utilizzando il legno di salice, io personalmente adopero legni che in qualche modo mi hanno attratto energeticamente e aggiungo decorazioni in base al rituale energetico finale.

Durante la notte, l’acchiappasogni cattura le energie negative all’interno del proprio cerchio e, quando viene colpito dai primi raggi del sole del mattino, le disintegra, le disperde e le allontana.

Nello stesso tempo l’acchiappasogni durante la notte, secondo i Lakota, fa in modo che i pensieri felici e le energie positive passino attraverso il proprio centro e arrivino con delicatezza fino alla nostra mente durante il sonno per favorire i bei sogni.

Riassumendo, l’acchiappasogni:
  • Scongiura gli incubi
  • Allontana le energie negative
  • Favorisce i bei sogni
  • Attrae le energie positive
Tuttavia, nella lingua degli Ojibwa, il popolo da cui proviene questo amuleto, si chiama “asabikeshiinh”, che significa ragno.

È anche conosciuto con il nome di “bawaajige nagwaagan” o ceppo dei sogni.
Questi oggetti iniziarono a essere commercializzati dagli Ojibwa negli anni Sessanta, e questo suscitò molte critiche nei loro confronti da parte delle altre tribù, che ritenevano che ciò profanasse il loro meraviglioso significato. Le loro lamentele sono sensate, se pensiamo che oggi gli acchiappasogni vengono fabbricati e venduti senza avere nulla a che fare con il loro magico e mistico potere, e hanno perso la loro essenza, diventando semplici decorazioni.

La posizione ideale per l'acchiappasogni è appeso al di sopra della testiera del letto, in modo che durante la notte possa fluttuare e che di giorno con l'arrivo della luce che filtra nella stanza possa essere colpito dai raggi del sole. Si dice che gli acchiappasogni benedicano i dormienti con sogni piacevoli, buona fortuna e armonia per tutta la vita, infatti regalarlo significa augurare a chi lo riceve, le cose migliori. Per costruire un acchiappasogni la tradizione indiana usa materiali naturali: vite o salice per il cerchio, pelle per il rivestimento, cordini di origine vegetale per la rete, un sasso o una conchiglia a simboleggiare il ragno, piume....

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venerdì 23 aprile 2021

 

Il Vangelo di Tommaso


Opera affascinante e controversa, il Vangelo di Tommaso ha la forma di una raccolta di detti (loghia) di Gesù (114 secondo alcuni autori, fino a 121 per altri studiosi che hanno operato un diverso "raggruppamento"). E' generalmente considerata opera gnostica. 

1) Egli disse: - Chiunque trova la spiegazione di queste parole non gusterà la morte.

2) Gesù disse: - Colui che cerca non cessi dal cercare, finché non trova e quando troverà sarà commosso, e quando sarà stato commosso contemplerà e regnerà sul Tutto.

3) Gesù disse: - Se coloro che vi guidano vi dicono: «Ecco! Il Regno è nel cielo», allora gli uccelli del cielo vi saranno prima di voi. Se essi vi dicono: «Il Regno è nel mare», allora i pesci vi saranno prima di voi. Ma il Regno è dentro di voi ed è fuori di voi. Quando conoscerete voi stessi, sarete conosciuti e saprete che siete figli del Padre Vivente. Ma se non conoscerete voi stessi, allora sarete nella privazione e sarete voi stessi privazione.

4) Gesù disse: - L'uomo vecchio, nei suoi giorni, non esiti a interrogare il fanciullo di sette giorni sul Luogo della Vita ed egli vivrà. Poiché molti che sono i primi saranno gli ultimi e diventeranno uno solo.

5) Gesù disse: - Conosci ciò che ti sta davanti, e ciò che ti è nascosto ti verrà rivelato; poiché non vi è nulla di nascosto che non venga un giorno rivelato.

6) I suoi discepoli lo interrogarono e gli dissero: - Vuoi tu che noi digiuniamo? E come dobbiamo pregare e fare l'elemosina? E quale dieta dobbiamo seguire? - Gesù rispose: - Non dite menzogne; non fate ciò che voi stessi odiate. Perché tutte queste cose sono manifeste davanti al Cielo. Infatti non vi è nulla di nascosto che non venga un giorno rivelato e nulla di coperto che rimanga senza diventare scoperto.

7) Gesù disse: - Beato il leone che l'uomo mangia, cosicché il leone diventi uomo, e sventurato l'uomo che il leone mangia, cosicché l'uomo diventi leone.

8) Ed egli disse: - L'uomo è simile ad un saggio pescatore che ha gettato la rete in mare: egli l'ha tirata su dal mare piena di piccoli pesci, in mezzo ai quali ha trovato un pesce grosso e buonissimo, questo saggio pescatore: egli allora ha buttato tutti i pesci piccoli dentro al mare, ha scelto il pesce grosso senza esitazione.
Chi ha orecchi per intendere intenda!

9) Gesù disse: - Ecco, il seminatore è uscito: ha riempito la mano ed ha sparso i semi. Alcuni sono caduti sulla strada, gli uccelli sono venuti e li hanno beccati. Altri sono caduti sulla roccia, non hanno potuto mettere radici nella terra e non hanno prodotto spighe. Altri ancora sono caduti tra le spine, che hanno soffocato il frumento, e i vermi li hanno divorati. Altri ancora sono caduti sulla terra buona e questa parte ha prodotto ottimo frutto: essa ha reso sessanta per uno e centoventi per uno.

10) Gesù disse: - Ho gettato il fuoco sul mondo ed ecco, veglio su di questo, finché esso arda.

11) Gesù disse: - Questo cielo passerà e passerà quello che vi sta sopra, e i morti non vivranno e i vivi non moriranno.

12) In questi giorni in cui voi vi nutrite di cose morte, le rendete cose di vita: che farete quando sarete nella Luce, nel giorno in cui, essendo uno, diverrete due? Quando diverrete due, cosa farete?

13) I discepoli dissero a Gesù: - Sappiamo che tu ci lascerai: chi è che sarà grande sopra di noi? - Gesù rispose loro: - Dovunque andrete seguirete Giacomo il Giusto, colui a motivo del quale sono stati creati il cielo e la terra.

14) Gesù disse ai suoi discepoli: - Fate un confronto con me e ditemi a chi sono simile-. Gli disse Simone Pietro: - Tu sei simile ad un angelo giusto. Gli disse Matteo: - Tu sei simile a un filosofo di grande saggezza. Gli disse Tommaso: - Maestro, la mia bocca non è assolutamente in grado di dire a chi tu sei simile.
Gesù disse: - Io non sono più tuo maestro, perché tu sei ebbro: ti sei inebriato alla copiosa sorgente che è emanata da me. Poi lo prese in disparte e gli disse tre parole. Allora, quando Tommaso tornò dai suoi compagni, essi gli domandarono: - Che cosa ti ha detto Gesù? - Rispose loro Tommaso: - Se vi dico una sola delle parole che egli mi ha detto, voi prenderete delle pietre e me le scaglierete, e un fuoco uscirà dalle pietre e vi brucerà.

15) Gesù disse loro: - Se voi digiunerete, commetterete colpa verso voi stessi; se pregherete, sarete posti sotto giudizio; se farete l'elemosina, farete danno al vostro spirito. Se andrete in qualche terra e vi aggirerete per la contrada, se vi riceveranno, mangiate ciò che vi metteranno davanti, e coloro che sono malati fra di loro, guariteli. Poiché, non ciò che entra nella vostra bocca vi contaminerà, ma ciò che esce dalla vostra bocca: questo vi contaminerà.

16) Gesù disse: - Quando vedete Colui che non è nato da donna, prostratevi col viso a terra ed adoratelo: Egli è il vostro Padre.

17) Gesù disse: - Gli uomini certamente credono che io sia venuto a portare la pace nel mondo, ed essi non sanno che io sono venuto a portare sulla terra le discordie, il fuoco, la spada, la guerra. Infatti saranno cinque in una casa e si schiereranno tre contro due e due contro tre, padre contro figlio e figlio contro padre, e si leveranno come solitari.

18) Gesù disse: - Io vi dirò ciò che occhio non ha mai veduto e ciò che orecchio non ha mai inteso, ciò che mano non ha mai raggiunto e ciò che non è mai affiorato nel cuore dell'uomo.

19) I discepoli domandarono a Gesù: - Dicci quale sarà la nostra fine-. Gesù rispose: - Avete forse scoperto il principio, che mi interrogate intorno alla fine? Infatti, dove è il principio, lì sarà la fine. Beato colui che raggiungerà il principio: egli conoscerà la fine e non gusterà la morte.

20) Gesù disse: - Beato colui che era, prima di venire al mondo!

21) Se diventate miei discepoli e ascoltate le mie parole, anche queste pietre saranno al vostro servizio.

22) Poiché avete in Paradiso cinque alberi che non mutano né estate né inverno, e le loro foglie non cadono mai. Chi li conoscerà non gusterà la morte.

23) I discepoli domandarono a Gesù: - Dicci a che cosa è simile il Regno dei Cieli. Egli rispose: - Esso è simile a un granello di senapa. Questo è il più piccolo di tutti, ma quando cade sulla terra arata produce un alto tronco e diviene riparo per gli uccelli del cielo.

24) Maria domandò a Gesù: - A chi sono simili i tuoi discepoli? - Egli rispose: - Sono simili a fanciulli i quali si sono introdotti in un campo che non è il loro. Quando verranno i proprietari del campo, diranno loro: «Lasciateci il nostro campo!» Ed essi alla loro presenza si spogliano dei loro vestiti, per lasciar loro e restituire il campo.

25) In verità vi dico: se il padrone di casa sa che un ladro viene, starà in guardia prima che venga e non gli permetterà di introdursi nella casa di suo possesso e di portar via le masserizie. Voi dunque siate vigilanti di fronte al mondo e cingetevi i fianchi di grande potenza, affinché i briganti non trovino il modo di giungere a voi, perché essi troverebbero il punto debole che voi proteggete!

26) Ci sia in mezzo a voi un uomo avveduto: appena il frutto è maturato, egli è uscito in fretta, con la falce alla mano, per raccoglierlo. Chi ha orecchi per intendere intenda!

27) Gesù vide dei bambini che stavano poppando. Egli disse ai suoi discepoli: - Questi bambini che stanno poppando sono simili a coloro che entrano nel Regno. Essi allora gli domandarono: - Se saremo piccoli, entreremo nel Regno? Gesù rispose loro: - Quando farete in modo che due siano uno, e farete si che l'interno sia come l'esterno e l'esterno come l'interno, e l'alto come il basso, e quando farete del maschio e della femmina una cosa sola, cosicché il maschio non sia più maschio e la femmina non sia più femmina, e quando metterete un occhio al posto di un occhio e una mano al posto di una mano e un piede al posto di un piede, un immagine al posto di un immagine, allora entrerete.

28) Gesù disse: - Io vi sceglierò uno fra mille e due fra diecimila, e si leveranno come una cosa sola.

29) I suoi discepoli dissero: - Mostraci il Luogo dove tu sei, poiché ci è necessario trovarlo. Egli rispose loro: - Chi ha orecchi, intenda: se la luce esiste in un essere luminoso, allora esso illumina l'universo intero; ma esso non brilla, vi sono le tenebre.

30) Gesù disse: - Ama tuo fratello come la tua anima e vigila su di lui come sulla pupilla del tuo occhio.

31) Gesù disse: - Tu vedi la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello, ma non vedi la trave che è nel tuo. Quando avrai levato la trave dal tuo occhio, allora potrai levare la pagliuzza dall'occhio di tuo fratello.

32) - Se non farete astinenza del mondo non troverete il Regno. Se non farete Sabato il Sabato, non vedrete il Padre.

33) Gesù disse: - Ho preso posto al centro dell'universo e nella carne mi sono manifestato a costoro. Ma li ho trovati tutti ubriachi: non ho trovato in mezzo a loro nemmeno uno che avesse sete. E l'anima mia si è addolorata per i figli dell'uomo, perché essi sono ciechi nel cuore, e poiché sono venuti al mondo nudi, essi cercano di uscire di nuovo nudi dal mondo. Ma ora essi sono ubriachi. Quando avranno smaltito il vino, allora si pentiranno.

34) Gesù disse: - Se la carne è venuta nell'esistenza per opera dello spirito, è un miracolo; ma se lo spirito per opera della carne, questo è un miracolo di un miracolo. E io mi meraviglio di come una così grande ricchezza abbia preso dimora in tale povertà.

35) Gesù disse: - Dove ci sono tre dei, essi sono dei; dove sono due o uno, io sono con lui.

36) Gesù disse: - Nessun profeta è ben accolto nel suo paese, e un medico non opera guarigioni tra coloro che lo conoscono.

37) Gesù disse: - Una città costruita su di un'alta montagna e fortificata non può cadere né essere nascosta.

38) Gesù disse: - Ciò che tu udirai col tuo orecchio e con l'altro orecchio, proclamalo dai tetti! Infatti nessuno accende una lampada per metterla sotto un moggio o in un luogo nascosto, ma la mette in un candelabro, in modo che tutti quelli che entrano ed escono possano vedere la luce².

39) Gesù disse: - Se un cieco conduce un altro cieco cadono ambedue in un fosso.

40) Gesù disse: - Non è possibile che qualcuno entri nella casa del forte e che gli faccia violenza, a meno che gli leghi le mani. Allora svaligerà la casa.

41) Gesù disse: - Non datevi pensiero dal mattino alla sera e dalla sera al mattino di che cosa indosserete.

42) I discepoli dissero: - Quando ti manifesterai a noi, e quando ti vedremo? Gesù rispose: - Quando vi spoglierete senza provare vergogna, e vi toglierete gli abiti e li deporrete ai vostri piedi come i bambini e li calpesterete. Allora vedrete il Figlio dell'Essere Vivente e non avrete paura.

43) Gesù disse: - Molte volte voi avete desiderato di ascoltare queste parole che io vi dico, e non avete nessun altro da cui udirle. Verranno i giorni in cui mi cercherete e non mi troverete.

44) Gesù disse: - I farisei e gli scribi hanno ricevuto le chiavi della conoscenza, ma essi le hanno nascoste: non hanno saputo entrare essi stessi, né hanno lasciato entrare quelli che lo desideravano. Ma voi siate astuti come i serpenti e puri come le colombe.

45) Gesù disse: - Un ceppo di vite è stato piantato fuori del Padre, e poiché esso non ha attecchito sarà strappato dalle radici e perirà.

46) Gesù disse: - A chi ha verrà dato, ma a chi non ha verrà tolto anche il poco che possiede.

47) Gesù disse: - Siate viandanti!

48) I suoi discepoli gli domandarono: - Chi sei tu che ci dici queste cose? - Da ciò che vi dico non riconoscete chi sono? In verità siete diventati simili ai Giudei: essi infatti o amano l'albero e ne detestano il frutto, o amano il frutto e detestano l'albero.

49) Gesù disse: - Chiunque bestemmia contro il Padre, gli sarà perdonato, e chiunque bestemmia contro il Figlio, gli sarà perdonato; ma chi bestemmia contro lo Spirito non sarà mai perdonato, né sulla terra né in cielo.

50) Gesù disse: - Non si raccoglie uva dai rovi e non si raccolgono fichi dagli spini: essi non danno frutto. L'uomo buono dal suo forziere trae fuori cose buone; l'uomo malvagio dal cattivo forziere che è nel suo cuore ne trae fuori di cattive e ne dice di cattive: poiché cose cattive egli ricava dall'abbondanza che c'è nel suo cuore.

51) Gesù disse: - Da Adamo fino a Giovanni Battista non c'è stato nessuno, tra coloro che sono nati da donna, più grande di Giovanni Battista. Ma, affinché gli occhi non si ingannino, io ho però detto che chiunque tra di voi si fa piccolo conoscerà il Regno e diventerà più grande di Giovanni Battista.

52) Gesù disse: - È impossibile per un uomo cavalcare due cavalli e tendere due archi, ed è impossibile per un servo servire due padroni: altrimenti egli rispetterà l'uno e sarà insolente con l'altro. Nessun uomo beve vino vecchio e contemporaneamente desidera bere vino nuovo; e non si versa vino nuovo in otri vecchi, per timore che essi scoppino, né si mette vino vecchio in otri nuovi, perché essi non lo guastino. E non si cuce una toppa vecchia su di un vestito nuovo, perché si produrrebbe uno strappo.

53) Gesù disse: - Se due sono in pace tra di loro in una stessa casa, essi potranno dire a una montagna: «Spostati!», ed essa si sposterà.

54) Gesù disse: - Beati voi, solitari ed eletti, perché troverete il Regno! Infatti da esso voi siete usciti e in esso tornerete di nuovo .

55) Gesù disse: - Se vi domandano: «Di dove siete venuti?», rispondete: «Siamo venuti dalla Luce, dove la luce si è originata da se stessa. Essa è sorta e si è manifestata nella nostra immagine». Se vi domandano: «Che cosa siete voi?», rispondete: «Noi siamo i figli e gli eletti del Padre Vivente». Se vi domandano: «Quale segno del vostro Padre è in voi?», rispondete loro: «È un movimento e una quiete».

56) I discepoli gli dissero: - Quando verrà il riposo per coloro che sono morti, e quando verrà il nuovo mondo? - Ed egli disse loro: - Ciò che voi attendete è già venuto, ma voi non lo riconoscete.

57) I discepoli gli dissero: - Ventiquattro profeti hanno parlato in Israele, ed essi tutti hanno parlato di te. Ed egli disse: - Voi avete dimenticato Colui che è vivo davanti a voi e avete parlato di morti!.

58) I discepoli gli dissero: - Può essere utile o no la circoncisione? - Ed egli disse loro: - Se fosse utile, il loro Padre li avrebbe generati circoncisi già dalla madre. Ma la sola circoncisione in ispirito è veramente utile.

59) Gesù disse: - Beati i poveri, perché vostro è il Regno dei Cieli!.

60) Gesù disse: - Colui che non odierà il padre e la madre non potrà divenire mio discepolo, e i suoi fratelli e le sue sorelle, e (non) prenderà la sua croce come me, non sarà degno di me.

61) Gesù disse: - Colui che ha conosciuto il mondo ha trovato un cadavere, e chi ha trovato un cadavere, il mondo non è degno di lui.

62) Gesù disse: - Il Regno del Padre è simile a un uomo che getta il buon seme. Di notte è venuto il suo nemico e ha seminato zizzania in mezzo al buon seme. Ma l'uomo non ha loro permesso di strappare la zizzania. Ha detto loro: «Per timore che voi strappiate la zizzania e strappiate insieme anche il frumento». Poiché nel giorno della mietitura la zizzania sarà riconoscibile e si strappa e si brucia sul fuoco.

63) Gesù disse: - Beato l'uomo che ha sofferto: egli ha trovato la vita!

64) Gesù disse: - Volgete lo sguardo al Vivente, finché siete vivi, affinché non moriate e cerchiate di vederlo e non possiate vederlo!

65) Un samaritano portava un agnello, andando in Giudea. Egli disse ai suoi discepoli: - Perché costui fa cosi riguardo all'agnello? - Essi gli dissero: - Perché egli lo ucciderà e lo mangerà. Ma egli disse loro: - Non lo mangerà finché è vivo, ma se lo avrà ucciso ed esso sarà divenuto cadavere. Essi dissero: - In nessun altro modo potrà farlo! - Ed egli disse loro: - Anche voi cercate dunque un posto per voi stessi nella Quiete, affinché non diventiate cadaveri e non siate mangiati.

66) Gesù disse: - Due riposeranno sopra un letto: uno morirà, l'altro vivrà.

67) Disse Salomè: - Chi se tu, uomo, e di chi sei (figlio)?, tu che hai preso posto nel mio giaciglio e mangi alla mia tavola? Gesù le disse: - Io sono Colui che viene da Colui che mi è uguale: quello che mi è dato (è) delle cose di mio Padre. - Io sono tua discepola! - Per questo io dico: chi si troverà Uno sarà inondato di luce, chi sarà diviso verrà avvolto nelle tenebre.

68) Gesù disse: - Io rivelo i miei misteri a coloro che sono degni dei miei misteri. Quello che fa la tua destra, lo ignori la tua sinistra.

69) Gesù disse: - C'era un uomo ricco che aveva molti averi. Egli disse: «Userò dei miei averi per seminare e mietere e piantare alberi e riempire i granai di raccolto, affinché io non manchi di nulla». Queste cose egli pensava in cuor suo. Ma quella notte egli morí. Chi ha orecchi per intendere intenda!

70) Gesù disse: - Un uomo aveva degli ospiti, e quando ebbe preparato il banchetto mandò il suo servo a chiamare gli ospiti. Questi andò dal primo e gli disse: «Il mio padrone ti invita». Gli fu risposto: «Ho delle riscossioni da fare da alcuni mercanti; essi verranno da me questa sera ed io dovrò dar loro delle ordinazioni. Prego di essere scusato per il banchetto». Andò da un altro e gli disse: «Il mio padrone ti ha invitato». Gli rispose: «Ho comperato una casa e ho bisogno di una giornata. Non avrò tempo». Andò da un altro e gli disse: «Il mio padrone ti invita». Gli rispose: «Un mio amico si sposa e io devo preparare il convito. Non mi sarà possibile venire. Prego di essere scusato per il banchetto». Andò da un altro e gli disse: «Il mio padrone ti invita». Gli rispose: «Ho comprato un terreno e devo andare a riscuotere la rendita. Non potrò venire. Prego di essere scusato». Il servo tornò e disse al padrone: « Coloro che hai invitato al banchetto si sono scusati». Il padrone disse al servo: «Va' fuori per le strade e conduci qui quelli che troverai, affinché pranzino». I compratori e i mercanti non entreranno nel Luogo di mio Padre!

71) Egli disse: - Un uomo valente possedeva una vigna. Costui l'affidò ad alcuni contadini perché la lavorassero ed egli ne ricevesse il frutto. Mandò il suo servo affinché i contadini gli consegnassero il raccolto della vigna. Ma esse afferrarono il servo, lo percossero, e per poco non lo uccisero. Il servo tornò e riferí la cosa al padrone. Egli disse: «Forse non lo hanno riconosciuto». Mandò un altro servo, ma i contadini percossero anche quello. Allora il padrone mandò suo figlio, dicendo: «Senza dubbio rispetteranno mio figlio!» Ma appena quei contadini conobbero che egli era l'erede della vigna, lo afferrarono e lo uccisero. Chi ha orecchi per intendere intenda!

72) Gesù disse: - Mostrami la pietra che i costruttori hanno scartata: essa è la pietra angolare!

73) Gesù disse: - Colui che conosce tutto, ma ignora se stesso, è privo di ogni cosa.

74) Gesù disse: - Beati voi quando siete odiati e perseguitati, perché non si troverà il Luogo dove perseguitarvi!

75) Gesù disse: - Beati coloro che sono stati perseguitati in cuor loro! Essi sono quelli che hanno veramente conosciuto il Padre.

76) - Beati coloro che sono affamati, perché il loro ventre sarà saziato a volontà!

77) Gesù disse: - Quando voi dovrete mostrare quello che possedete dentro di voi, ciò che avete vi salverà; ma se non lo possedete dentro di voi, ciò che non avete vi perderà

78) Gesù disse: - Io distruggerò questo Tempio e nessuno potrà ricostruirlo di nuovo!

79) Un uomo gli disse: - Parla ai miei fratelli, affinché dividano con me i beni di mio padre! - Egli rispose: - O uomo, chi ha fatto di me uno che divide? - E rivoltosi ai suoi discepoli, disse loro: - Io non sono uno che divide, no certamente!

80) Gesù disse: - La messe è grande davvero, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il Signore perché mandi operai nella messe.

81) Egli disse: - Signore, molti sono intorno al pozzo, ma nessuno è dentro il pozzo.

82) Gesù disse: - Molti si soffermano fuori della porta, ma soltanto i solitari entreranno nella camera nuziale.

83) Gesù disse: - Il Regno del Padre è simile ad un uomo, un negoziante, che possedeva della merce e ha trovato una perla. Questo negoziante era saggio: ha venduto la merce e ha comprato quell'unica perla. Anche voi cercate quel tesoro che non perisce, ma che resta, a cui la tigna non si accosta, per divorarlo, e che il verme non intacca.

84) Gesù disse: - Io sono la Luce: quella che sta sopra ogni cosa; io sono il Tutto: il Tutto è uscito da me e il Tutto è ritornato in me. Fendi il legno, e io sono là; solleva la pietra e là mi troverai.

85) Gesù disse: - Perché siete usciti nel deserto? Pere vedere una canna agitata dal vento? Per vedere un uomo avvolto in morbide vesti? Ecco, sono i vostri re e i vostri principi che si avvolgono in morbide vesti; ma essi non conosceranno la Verità.

86) Una donna si rivolse a lui dalla folla: - Beato il ventre che ti ha portato e il seno che ti ha nutrito! - Egli rispose: - Beati coloro che hanno ascoltato la parola del Padre e l'hanno osservata in verità! Verranno infatti giorni in cui direte: "Beato il ventre che non ha generato ed il seno che non ha allattato!"

87) Gesù disse: - Colui che ha conosciuto il mondo ha trovato un corpo, e chi ha trovato un corpo, il mondo non è degno di lui.

88) Gesù disse: - Colui che è diventato ricco, regni, e colui che ha il potere, vi rinunci!

89) Gesù disse: - Colui che è vicino a me è vicino al Fuoco, e colui che è lontano da me è lontano dal Regno.

90) Gesù disse: - Le immagini si mostrano all'uomo, ma la luce che è dentro di esse è celata nell'immagine della Luce del Padre: egli si manifesterà e la sua immagine sarà circonfusa di luce.

91) Gesù disse: - Quando vedete le vostre immagini, voi gioite; ma quando vedrete le vostre immagini che sono entrate nell'esistenza prima di voi, e né muoiono né si manifestano, quale meraviglia dovrete sostenere!

92) Gesù disse: - Adamo è stato generato da una grande Potenza e da una grande Ricchezza, ma non è divenuto degno di voi. Infatti, se egli fosse stato degno, non sarebbe morto.

93) Gesù disse: - Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli hanno i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha posto dove reclinare il capo e riposare!

94) Gesù disse: - Infelice il corpo che è soggetto ad un corpo, e infelice l'anima che è soggetta a tutti e due!

95) Gesù disse: - Gli angeli e i profeti vengono da voi e vi danno ciò che vi spetta. Anche voi offrite loro quello che avete nelle vostre mani, e chiedetevi: "Quando verranno a prendere quello che è loro?"

96) Gesù disse: - Perché lavate l'esterno della tazza? Non pensate che Colui che ha fatto l'interno è anche Colui che ha fatto l'esterno?

97) Gesù disse: - Venite a me, perché leggero è il mio giogo e dolce la mia autorità, e troverete la Quiete per voi stessi!

98) Essi gli dissero: - Dicci chi sei tu, affinché noi possiamo credere in te. Egli rispose loro: - Voi scrutate il cielo e la terra, ma colui che vi sta davanti non lo conoscete e non siete capaci di scrutare questo segno.

99) Gesù disse: - Cercate e troverete! Ma le cose su cui mi avete interrogato in questi giorni, e che io non vi ho ancora dette, ve le voglio dire adesso, affinché non me le chiediate più.

100) - Non date ciò che è sacro ai cani, perché essi non lo trascinino sul letamaio, e non gettate le perle ai porci, perché essi non le facciano [...].

101) Gesù disse: - Colui che cerca troverà, e a colui che bussa sarà aperto.

102) Se avete denaro non datelo ad usura, ma a colui dal quale non lo riavrete più.

103) Gesù disse: - Il Regno del Padre è simile a una donna che ha messo un po' di lievito in tre misure di farina e ne ha fatti dei grossi pani. Chi ha orecchi, intenda!

104) Gesù disse: - Il Regno del Padre è simile a una donna che portava un vaso pieno di farina, camminando per una lunga strada, e il manico del vaso si è rotto, la farina si è versata dietro di lei, lungo la strada. Essa non se n'è accorta e non vi ha posto rimedio. Giunta a casa ha posato il vaso e l'ha trovato vuoto.

105) Gesù disse: - Il Regno del Padre è simile ad un uomo che vuole uccidere un personaggio potente. Nella sua casa egli ha sguainato la spada e l'ha conficcata nel muro, per controllare quanto sapeva compiere la sua mano. Poi ha ucciso il potente.

106) I discepoli gli dissero: - I tuoi fratelli e tua madre sono lì fuori. Egli disse loro: - Coloro che sono qui, e che fanno la volontà di mio Padre, essi sono miei fratelli e mia madre: sono essi che entreranno nel Regno di mio Padre.

107) Mostrarono a Gesù una moneta d'oro e gli dissero: - Gli uomini di Cesare ci chiedono le tasse. Egli disse loro: - Date a Cesare ciò che è di Cesare, date a Dio ciò che è di Dio, e date a me ciò che è mio.

108) - Chi non odia, come me, suo padre e sua madre, non potrà essere mio discepolo; e chi non ama, come me, suo Padre e sua Madre non potrà essere mio discepolo. Infatti mia madre [...] ma una vera Madre mi ha dato alla vita.

109) Gesù disse: - Guai ai farisei! Perché essi sono simili a un cane sdraiato nella mangiatoia dei buoi, il quale né mangia lui né lascia mangiare i buoi.

110) Gesù disse: - Beato l'uomo che sa da quale parte i ladri hanno intenzione di entrare: perché così egli può levarsi e radunare la sua [...] e cingersi i fianchi prima che essi vengano.

111) Essi dissero: - Orsù! Oggi preghiamo e facciamo digiuno! - Gesù disse: - Qual'è dunque il peccato che io ho commesso e in che cosa ho mancato? Ma quando lo sposo esce dalla camera nuziale, allora si deve digiunare e pregare!

112) Gesù disse: - Chi riconosce il padre e la madre verrà chiamato figlio di meretrice.

113) Gesù disse: - Quando di due farete uno solo, diventerete figli dell'Uomo, e se direte: "Montagna spostati!", quella si sposterà.

114) Gesù disse: - Il Regno è simile ad un pastore che aveva cento pecore. Una di esse, la più grande, si è smarrita. Egli ha lasciato le novantanove e ha cercato quella sola, finché l'ha trovata. Essendosi stancato, ha detto alla pecora: "Io ti amo più delle novantanove!"

115) Gesù disse: - Colui che berrà dalla mia bocca diventerà come me, nello stesso modo che io diventerò come lui, e le cose nascoste gli saranno rivelate.

116) Gesù disse: - Il Regno è simile a un uomo che aveva nel campo un tesoro e non lo sapeva. Quando è morto l'ha lasciato al figlio. E il figlio non sapeva, e avuto il campo, l'ha venduto. E colui che lo ha comprato è uscito ad ararlo e ha trovato il tesoro, e ha cominciato a dar denaro in prestito a chi lo voleva.

117) Gesù disse: - Chi ha conosciuto il mondo ed è diventato ricco, rinunci al mondo!

118) Gesù disse: - I cieli si accartocceranno e la terra sarà spalancata davanti a voi, ma colui che vive nel Vivente non vedrà la morte. Infatti Gesù ha detto: "Chi trova se stesso, il mondo non è degno di lui".

119) Gesù disse: - Guai alla carne che è soggetta all'anima e guai all'anima che è soggetta alla carne.

120) I suoi discepoli gli dissero: - Quando verrà il Regno? - Verrà quando non lo si aspetta. E non si dirà: "Eccolo, è qui!" o "Eccolo, è là!". Ma il Regno del Padre è sparso sopra la terra e gli uomini non lo vedono.

121) Simone Pietro disse loro: - Maria si allontani di mezzo a noi, perché le donne non sono degne della Vita! - Gesù disse: - Ecco, io la trarrò a me in modo da fare anche di lei un maschio, affinché anch'essa possa diventare uno spirito vivo simile a voi maschi. Perché ogni donna che diventerà maschio entrerà nel Regno dei Cieli.

Fonte https://www.gironi.it/testi-sacri/index.php

giovedì 22 aprile 2021

Piume e il loro significato nel mondo Spirituale

Piume nel cielo e ali nel cuore. Ogni essere umano, indipendentemente dalla propria razza, credo religioso, ceto sociale ha il privilegio di avere un Angelo accanto che lo accompagna per tutta la vita.

Universalmente è considerata come un simbolo celeste e solare. Le sue qualità sono il coraggio, la saggezza e la forza.

Le piume sono considerate messaggi e messaggeri dal Mondo Spirituale. Quando un dono sotto forma di piuma arriva dalla natura o da una persona che sostiene il tuo passo ecco che il tuo potere crescerà.

Le piume nella tradizione dei nativi americani, venivano date ai guerrieri che avevano dimostrato il loro valore e coraggio in battaglia, indicandone la nobiltà e la grandezza, oltre che la maturità. Sia tra i nativi americani che in altre culture le piume indicano anche la comunicazione, sia tra persone che tra esseri o con entità di altri mondi.

Nell'antico Egitto la piuma era attributo della Dea Maat simbolo della verità e della giustizia,figlia del solare Ra, illuminava la realtà delle cose.

La piuma è connessa all'elemento aria e al mondo degli spiriti e celeste perciò era usata nella chiaroveggenza e nella divinazione. Gli sciamani utilizzavano le piume nei rituali di purificazione e se agitate durante le preghiere come è usaule fare dai pellerosse aiutano a innalzare la preghiera verso gli Dei. 

Le tribù dei nativi americani inoltre consideravano la piuma d’aquila una legame con il divino, una connessione tra la terra e il cielo.

Qualche esempio di piume e le loro energie:

  • AQUILA: Forza-coraggio-illuminazione dello spirito-guarigione-conoscenza magica-abilità di vedere verità spirituali-connessione con il divino-grande potere d'equilibrio
  • FALCO: assistenza nella guarigione dell'anima-messaggero del cielo-visione chiara-creatività-esperienza
  • GUFO: vista acuta-messaggero di segreti e profezie-legame con il mondo moscato e il mondo di luce-saggezza nel vedere ciò che altri non vedono
  • CORVO: la sua medicina è la capacità di trasformare situazioni negative o improduttive in situazioni positive-porta mutament di coscenza-messaggero dell'ovest-è il corriere dell'intento-porta il rituale magico e lo fa venire sui mondi sottili
  • CORNACCHIA: Divinazioni-cambio di consapevolezza-protettore delle leggi della natura e della magia
  • MERLO: messaggero -comunicazione-conversazione-uso del canto
  • PICCHIO: connessione con la terra-abilita di trovare cose nascoste-comprensione di ritmi e cicli
  • FAGIANO: movimento attraverso lego-usare i colori per guarire-espansione di autoconsapevolezza-comprendere l'uso di rituali-radiacamento 1°chakra
  • GABBIANO: ripulisce l'acqua sporca dalle emozioni-abilità di vedere situazioni dall'alto-connessione con gli spiriti del mare
  • OCA : è legata alla luna, che significa sicurezza, vita vegetativa, calma d’animo, ispirazione, prescienza, viaggi e pace

Il colore delle piume e il loro significato:

  • La piuma bianca: il tuo angelo ti guarda le spalle. Se vedi una piuma bianca, significa che il tuo angelo ti protegge, ti sente e ha ascoltato le tue preghiere. La piccola piuma bianca simboleggia anche la protezione di un caro che non c'è più.
  • Le piume marroni: hanno significato di bilanciamento. Abbiamo la capacità di bilanciare correttamente le energie spirituali e le energie fisiche. Oppure gli esseri di luce, ci stanno invitando a bilanciare ancora di più, le nostre forze, durante un momento in cui siamo sovraccaricati dalle difficoltà. La nostra casa è protetta dalle negatività esterne. Le preoccupazioni finanziarie avranno fine. Con una piuma marrone, la serenità la farà da padrone. Il vostro angelo custode vi invita a stare tranquilli per quanto riguarda la salute. Tutto andrà per il meglio.
  • Piuma marrone e bianca significa che riceverete presto delle buone notizie. Dovrete mostrarvi pazienti e non perdere la speranza.
  • Piuma grigia e nera: portano un caldo invito alla meditazione e a ricercare la parte più spirituale di noi, per alimentare la pace interiore. Gli angeli vogliono portarci a ragionare e a riflettere attentamente per diventare più consapevoli. Inoltre gli esseri di luce ci vogliono rassicurare invitandoci a pazientare con fiducia, perché ciò che ci sta più a cuore arriverà, si manifesterà e migliorerà la nostra situazione. Se vedi una piuma di piccione, significa che stai affrontando un periodo di forte incertezza e difficoltà. Il tuo angelo ti preannuncia l’arrivo di un momento più sereno e felice.
  • Piuma Verde: il tuo angelo custode ti fa sapere che guarirai….. presto arriverà la liberazione e tutto ciò non tarderà ad arrivare. La fortuna non mancherà è un simbolo di grande prosperità e un’entrata di denaro imminente.  
  • Se la piuma è di pavone o trovate una piuma verde e rossa: indica delle novità sul piano finanziario. Potrebbe essere un’entrata di denaro imprevista e assolutamente piacevole.
  • Piuma grigia: indica che la pace regnerà nella tua vita, dovrai solo avere pazienza. Abbi fiducia nel tuo angelo custode che farà di tutto per sbloccare una situazione di stallo.
  • Piuma blu: indica che c’è bisogno di ritrovare pace, tranquillità, equilibrio e potere del bilanciamento delle parole. Se trovi una piuma blu, è senza dubbio sintomo di una forte spiritualità. Dedicate del tempo alla riflessione, alla meditazione e al riequilibrio energetico e dei chakra. Vi aiuterà a metterti in contatto con il tuo angelo custode.
  • Piuma Arancione: indica chiaramente che è necessario ascoltare di più la voce interiore. Significa che siamo in grado di portare gioia nella vita altrui. La piuma arancione preannuncia un momento di forte creatività e fantasia. È il momento migliore per dare concretezza ad un progetto che tieni da tempo nel cassetto.
  • Piuma gialla: significa che sei sulla strada giusta, che le decisioni che hai preso si riveleranno quelle vincenti. Se stiamo attraversando un momento difficile, i nostri amati angeli ci ricordano di rimanere concentrati sulle nostre emozioni e sui desideri che vogliamo realizzare, perché la rinascita è alle porte. Siamo totalmente assistiti, sii fiero di te sé se trovi una piuma gialla sul tuo percorso.
  • Piuma Rosa: indica amore incondizionato. La piuma rosa ti suggerisce che riceverai presto una buona notizia: potresti scoprire ad esempio di essere incinta. Sul piano sentimentale, la piuma rosa preannuncia un matrimonio. L’amore divino è alle porte solo se gli permettiamo di entrare. Le questioni sentimentali e di cuore sono protette.
  • Piuma Rossa: ci ricorda di vivere la vita con tutta l’anima perché la guarigione dalle ferite del cuore è molto vicina. La piuma rossa porta con sé un periodo di coraggio, fortuna, amore e passione su tutti i frangenti della nostra vita. Se sei single, farete nuove conoscenze e tra queste potrebbe esserci la tua anima gemella.
  • Piuma viola: indica che è alle porte la tua guarigione spirituale che porterà ad essere più saggi e soprattutto più percettivi. Le emozioni negative e tossiche verranno spazzate via, e si diverrà più saggi e più intuitivi.
  • Piuma nera e bianca: se stai attraversando un periodo di forte incertezza, questa piuma ti ricorda che non tutto è perduto e che c’è sempre speranza. Riceverai delle belle novità, e il tuo angelo custode veglierà affinché tutto accada nel migliore dei modi.


Fonte: da libri e web

sabato 10 aprile 2021

Il quinto Vangelo Secondo Tommaso Apostolo detto Didimo

 

Il quinto Vangelo

Secondo Tommaso Apostolo detto Didimo

Nella primavera del 1945, nei pressi di Luxor, in Egitto, due contadini, utilizzando dei ruderi per la costruzione di una cisterna, trovano una grande giara di argilla, e dentro un rotolo di lino cerato che avvolgeva altri rotoli. Sono i rotoli detti di “Nag Hammadi”, dal luogo del ritrovamento. Vengono estratti, i più rovinati sono distrutti mentre quelli in buone condizione sono venduti a un rigattiere per poche monete. Il rigattiere li rivende separatamente al migliore offerente, alcuni giungono al Museo Coopto del Cairo che si premura di raccoglierli e catalogarli. Il più importante giunge a un antiquario europeo che successivamente lo cede all’Istituto Jung di Zurigo.

L’Istituto Jung, in cambio della disponibilità, da parte del predetto Museo, di pubblicare l’intera raccolta, lo consegna loro. L’intera raccolta autentica, composta originariamente da tredici codici formati da 1350 pagine, di cui ce ne sono pervenute solo 1130, si trova ora nel Museo Coopto del Cairo, ma le copie oramai pubblicate sono a disposizione di studiosi e ricercatori spirituali. Questi codici sono scritti in coopto, ma probabilmente sono traduzioni di originali ancora più antichi scritti in aramaico. L’intera raccolta, anche se poco conosciuta, è forse una delle più grandi scoperte archeologiche e spirituali della storia. Il più famoso tra questi codici, è il cosiddetto Quinto Vangelo, attribuito a Giuda Tommaso, discepolo diretto di Gesù.

Il Cristianesimo delle origini era fondamentalmente un Cristianesimo gnostico. Il termine deriva dal greco “gnosis”, che significa “conoscenza”. Lo gnosticismo può quindi essere definito come “la dottrina della salvezza attraverso la conoscenza interiore”. Lo gnostico è colui per il quale “la salvezza dell’anima” può giungere solo attraverso la conoscenza intuitiva interiore dei misteri dell’universo, e attraverso l’utilizzo di formule e metodi indicativi di quella conoscenza. Gli gnostici erano, ma è meglio dire sono, persone che “sanno”, e la loro conoscenza li rende “superiori” rispetto a coloro che, per qualsiasi ragione, non “sanno”. Sostenevano che la materia fosse un decadimento dello spirito e l’intero universo una prigione per l’anima. Insegnavano che il fine ultimo di ogni essere era il superamento della materia e il ritorno allo spirito.

Lo gnosticismo, seppure permeato dell’ideologia di numerose religioni, assomiglia, come concezione di base, ai Veda dell’antica India. Il parallelo più evidente sta nel nome, infatti la parola sanscrita “Veda” significa conoscenza, proprio come la parola gnosi. Le cosiddette parole magiche usate dagli gnostici possono essere equiparate alle formule e ai mantra riportati nei Veda, e di cui la lingua sanscrita, una lingua profondamente e particolarmente vibrazionale, ne è il canale di diffusione per antonomasia.

In conclusione, possiamo dire che il Cristianesimo gnostico delle origini vedeva in Gesù un essere illuminato, la cui missione era di rendere consci gli uomini della loro natura assoluta, simboleggiata da quella scintilla divina presente in ognuno. Ciò avveniva tramite una ricerca interiore, individuale, anche se intrapresa all’interno di un gruppo, atta ad esperire la conoscenza della Divinità attraverso l’utilizzo di formule, rituali e metodi che conducevano ad una espansione della coscienza.

Tommaso in aramaico deriva da Tauma, gemello, che in greco si dice Didumos, quindi la citazione: “Didimo Tommaso” porta a credere che egli fosse considerato il gemello spirituale di Gesù. Il vangelo secondo Tommaso, ossia le parole che Gesù il vivente rivelò e che Tommaso trascrisse, contiene 114 detti di Gesù stesso, riportati in forma arcaica. Pertanto vengono ritenuti una fonte anteriore o contemporanea ai “Vangeli Sinottici” più antichi, che poi sono stati il fondamento del canone della Chiesa Cattolica Romana e delle sue molteplici varianti. Questo Vangelo viene ascritto a quella categoria dei cosiddetti Vangeli apocrifi, dove apocrifo, nella sua accezione comune, viene interpretato come falso, ma in realtà apocrifo significa “nascosto, celato, occulto”. A conferma dell’autenticità e della diffusione di questo Vangelo, va detto che alcuni suoi frammenti, tradotti dall’originale coopto in greco antico, erano già stati trovati in Egitto. L’uso del coopto, a quei tempi, era limitato ad una cerchia ristretta di eruditi-gnostici, e, fino alla scoperta dei rotoli nel 1945, il messaggio ivi contenuto è rimasto estraneo al mondo giudaico-cristiano, che con il Consiglio di Nicea del 325 d.C. prese il sopravvento su tutte le altre correnti religiose sorte dopo la morte di Gesù. Questi detti segreti contengono quindi un messaggio diverso, legato non alla tradizione cristiana predominante, ma alla ricerca interiore e alla prevalenza di tutto ciò che è stabile ed eterno, rispetto alla vacuità e caducità delle cose mondane.

L’ascesi di cui si parla nel Vangelo di Tommaso è più simile a quella Induista, Buddista o Sufista, e si basa sull’assunto che Gesù non è l’unigenito Figlio di Dio ma un essere liberato dalle catene dell’identificazione terrena. Egli narra la sua verità, basata sul fatto che il Regno di Dio è già sulla terra e che tutti possono cogliere attraverso la ricerca della propria divinità interiore. Così, l’atto di Tommaso di mettere il dito nel costato di Gesù non viene più visto come un atto di non fede, ma come la ricerca approfondita di colui che non si ferma in superficie, alle mere apparenze, e giunge dunque alla percezione profonda dell’essere chiamato “Gesù”. Tommaso andò all’essenza, il suo sguardo vide, e il suo occhio si affacciò su spazi siderali sconfinati. Oltre il piccolo uomo sanguinante che aveva di fronte, scorse l’uomo cosmico universale, il Dio fatto uomo, e quindi, ripetendo le parole di Gesù stesso, esclamò: “la carne si è fatta Spirito”.

In Tommaso non sono importanti la vita di Gesù o i suoi miracoli, ma le sue parole, o per meglio dire, il contenuto che trasmettono. Il Regno di Dio è fuori dalla storia, dal tempo e dallo spazio. L’unica cosa, la sola essenziale, è l’autoconoscenza, la ricerca interiore. È questa la sola cosa da sviluppare per fare la volontà del Padre , per entrare nel suo Regno che è già dentro ognuno di noi. Il Regno è sempre presente, non deve venire in futuro. Non riguarda popoli eletti ma ogni uomo che vive su questa terra e che saprà comprendere le parole del Cristo.

Ecco alcune delle parole segrete che Gesù il vivente ha detto e che Didimo, Giuda Tommaso, ha trascritto:

  • 001 “Colui che trova il senso segreto di queste parole non assaggerà la morte”. (Qui si intende il senso metafisico delle parole che seguiranno, e non quello diretto. Per morte non s’intende quella del corpo fisico, ma quella della pseudo-entità illusoria che ognuno di noi crede di essere e che, una volta annichilita, ci metterà in contatto con l’essere eterno onnipervadente che in realtà siamo).

  • 004 “L’uomo vecchio non esiti a rendere i suoi giorni come i sette giorni di un neonato all’origine della vita, e continuerà a vivere, perché ciò che è prima diviene ciò che è dopo e tutto si unisce”. (In questo paragrafo si dice che l’anziano deve tornare a vivere come i primi giorni di un neonato, che non ha identificazione, non dice io sono questo e quello, non dice questo è mio e questo è tuo. L’anziano deve tornare a manifestare l’innata purezza del bambino accompagnata dalla consapevolezza superiore data dalla propria esperienza. In questo stato si manifesta l’unità dell’Uno-senza-secondo, fondamento dell’Advaita Vedanta).

  • 007 “E’ nel giusto il leone che divora l’uomo, perché è il leone che diventa uomo. Sbaglia l’uomo che mangia il leone, perché è sempre il leone che diventa uomo”. (Questo detto evidenzia che per il leone il divorare l’uomo significa manifestare la propria natura di leone, e, poiché ciò è nella sua natura, manifesta la propria divinità. Ma se l’uomo si comporta come un leone, è lui che decade alla coscienza del leone, perché non è nella sua natura superiore il comportarsi come una fiera. Quindi ognuno deve comportarsi in base alla propria coscienza).

  • 013 “Gesù disse ai suoi discepoli: Cercate un paragone e dite a chi somiglio. Simon Pietro disse: somigli ad un angelo giusto. Matteo disse: somigli ad un saggio dal cuore retto. Tommaso disse: dolce Maestro, il mio cuore rifiuta di dire a chi somigli. Allora Gesù disse: non sono più il tuo Maestro, da quando hai bevuto alla fonte ribollente che anche io ho gustata. Quindi lo prese in disparte e gli disse tre parole. Quando Tommaso tornò dai suoi compagni, questi gli chiesero: cosa Gesù ti ha rivelato? E lui rispose loro: se io vi dico una sola delle parole che Lui mi

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    ha detto, prenderete delle pietre e mi lapiderete, e un fuoco verrà fuori dalle pietre e vi brucerà”. (Qui Gesù fa capire che Tommaso ha raggiunto il suo stesso livello spirituale).

  • 018 “I discepoli dissero a Gesù: dicci quale sarà la nostra fine? Gesù rispose: voi che avete conosciuto il principio perché vi preoccupate della morte? Infatti dove è il principio lì è la fine. Felice è colui che vive sempre nel principio e sa cos’è la fine, perché non assaggerà la morte”. (Gesù dice che non può esserci inizio senza fine, né fine senza inizio. Tutto si manifesta in un ciclo sempre uguale e sempre diverso. Ciò che nasce deve morire e ciò che muore deve rinascere. Solo colui che è oltre ogni ciclo non nasce e non muore, ma sempre è. E questo è l’immutabile, senza forma né tempo).

  • 024 “ I suoi discepoli gli chiesero: dicci in che luogo Tu sei, perché è necessario che noi lo cerchiamo. Egli rispose loro: Chi ha orecchie, intenda! La luce sta nell’Essere Luminoso e irradia l’intero cosmo. Il non illuminarsi è il male!”. (Viene qui esposto un altro concetto fondamentale. La luce è in ogni luogo e in ogni tempo, l’unico vero male sta nel non illuminarsi. Tutti camminiamo verso la luce, l’opporre resistenza a questo cammino, il titubare, il non aspirare, la latenza, l’inerzia, lo sconforto sono il vero peccato).

  • 042 “Gesù ha detto: consideratevi di passaggio”. (Non aggrappiamoci a niente, né alle persone, né alle cose, né ai concetti, e tanto meno a questo corpo-mente. Tutto scorre, tutto è vacuo e illusorio, niente può essere trattenuto, solo la Realtà è immutabile ed eterna. Lasciamo andare tutto, rimanendo focalizzati sul nostro Sé interiore, e di colpo potremmo ritrovarci immortali, nella nostra non esistenza).

  • 051 “Un discepolo Gli disse: in quale giorno i morti troveranno la pace, e in quale giorno verrà il nuovo mondo? Lui rispose: ciò che voi attendete è già avvenuto, ma voi non ve ne siete accorti”. (Altro concetto fondamentale: la realtà è qui e ora, non in un altro mondo né in un altro tempo. Il problema è che essendo così presi dalla nostra realtà illusoria non ce ne accorgiamo. Scegliamo di vivere nel dolore, come cadaveri, per nutrire un ego inesistente, piuttosto che abbandonarci alla verità che è in noi).

  • 056 “Gesù ha detto: Colui che ha capito il mondo ha scoperto un cadavere, ma se ha scoperto un cadavere il mondo a che gli serve?

  • O58 “Gesù ha detto: felice l’uomo che ha messo alla prova se stesso perché ha trovato la Vita!” ( la verità è in noi, cerchiamo a fondo, come dei censori, con attenzione e perseveranza, allontaniamo il falso, e tutto quello che resterà sarà la Vita).

  • 063 “Gesù ha detto: c’era un uomo ricco che possedeva una gran fortuna. Egli disse: Utilizzerò questa mia fortuna per seminare, piantare, raccogliere, riempire i miei granai di grano, affinché non manchi di nulla. Ecco ciò che pensava nel suo cuore, e quella notte morì! Chi ha orecchie per intendere, intenda!”.

  • 067 “Gesù ha detto: colui che conosce il Tutto, se perde Se stesso perde il Tutto.” (il Tutto è Se stesso, il Se stesso è il Tutto. E’ un’equazione indissolubile, non puoi essere il Tutto senza essere Te stesso, e viceversa. Entrando in noi stessi saremo il Tutto).

  • O87 “Gesù ha detto: miserabile è il corpo che dipende da un altro corpo e miserabile è l’anima che dipende da quei due.” ( Non è possibile dipendere da nessun altro, altrimenti si perpetua la dipendenza e la schiavitù dell’anima. Siamo un Tutto, ma ognuno singolarmente possiamo tornare a quel Tutto. Non attraverso dei legami o degli attaccamenti, perché questi potranno solo impedire il nostro ritorno alla casa del Padre. D’altro canto, ciò non giustifica in nessun caso un vivere egoico ma deve portare solo verso un sano distacco. Il compito di un vero Maestro non è quello di creare dipendenza ma quello di permettere al discepolo di camminare con le proprie gambe).

  • 094 “Gesù ha detto: chi cerca troverà, a chi bussa sarà aperto”. (Finché non abbiamo raggiunto la meta, che già è in noi, non smettiamo di perseguirla, continuiamo a cercare, e alla fine, quando saremo pronti, la nostra ricerca darà i suoi frutti. È una legge universale a cui non si sfugge, chiedi e ti sarà dato, se non chiedi non potrai ricevere).

  • 106 “Gesù ha detto: QUANDO SAPRETE TRASFORMARE IL DUE IN UNO, DIVENTERETE FIGLI DELL’UOMO” e se direte montagna, allontanati, lei si allontanerà!” (Si torna sul concetto della non dualità, per poter essere divinità).

Questo Vangelo spinge all’autoconoscenza, dipinge Gesù come un essere umano illuminato, meglio ancora liberato, ma pur sempre un uomo . Chiunque decida di leggere in maniera attenta, ricettiva e approfondita questo Vangelo si renderà immediatamente conto del messaggio rivoluzionario che le parole di Gesù trasmettono.

Un messaggio fondato sulla ricerca interiore, molto simile a quello trasmesso dalle discipline e dalle religioni orientali, ma non solo. Un messaggio che ha il suo fulcro sulla percezione intuitiva della verità che è dentro di noi, e non sul superamento di un ipotetico senso del peccato.

Anche nella Bibbia il senso del peccato e il suo propugnatore vengono visti in maniera non dogmatica, nel senso che il diavolo, dal greco diabolos, significa colui che divide, mentre Satana in ebraico significa l’avversario. Il diavolo crea una divisione tra il nostro essere reale divino e quello fittizio irreale egoico, è l’avversario che mira ad ostacolarci nella nostra ricerca verso il ricongiungimento con l’Uno indiviso, la divinità che è in ognuno di noi.

Il messaggio di questo Vangelo è quello di ispirarci alla ricerca, verso una conoscenza profonda,, intuitiva, vera, reale, sperimentabile, tangibile, perchè già presente in ognuno noi.

La realtà è che noi, come qualsiasi altro essere, siamo pura coscienza, siamo pura esistenza, siamo pura beatitudine, siamo il substrato di tutto quello che esiste e di tutto quello che non esiste, e che viene efficacemente esposto nella Bibbia con le parole di DIO……… “Io Sono Colui che Sono”. Dobbiamo solo ricordare di esserlo…

Per approfondire sulle parole che Gesù il vivente rivelò e che Tommaso trascrisse, a che contiene 114 detti di Gesù stesso prosegui la lettura QUA

(Citazioni ed estratti, da: -Il quinto Vangelo di Tommaso Apostolo, macro edizioni -Prefazione di Mario Pincherle)