FITOTERAPIA:
Metodo di estrazione energetica, semplice,efficace,che permette di "portare a casa" le energie guaritrici degli alberi e delle piante,per poterle poi utilizzare in ogni periodo dell'anno. Nel mondo 4 miliardi di persone si curano con la fitoterapia
Significato fitoterapia
/fi·to·te·ra·pì·a/
sostantivo femminile
1.Terapia condotta con medicamenti di origine vegetale.
2.Terapia vegetale.
Phyton= pianta, Therapeia= cura
Il significato del termine fitoterapia deriva dal greco phytón (pianta) e therapéia (cura), e indica l’utilizzo di piante o loro estratti per la prevenzione e la cura di varie malattie, utile per mantenere un buon stato di salute e di benessere psicofisico dell’organismo.
La fitoterapia è una pratica che utilizza elementi naturali come le erbe e le piante per la cura di malattie acute e croniche, o per il mantenimento del benessere generale del nostro organismo.
Fin dall’antichità l’uomo ha cercato nella natura e mondo vegetale i Rimedi per ogni suo male.
Questa preziosa disciplina è stata la prima forma di medicina utilizzata dall’uomo e ha trovato la sua applicazione attraverso varie figure nel corso della storia, come ad es. nel Medioevo quella dello "speziale" fino ad arrivare al moderno erborista.
Abbiamo riscontri in tal senso nelle Civiltà Antiche quale quella Assiro–Babilonese, come dimostrano le tavolette di argilla di Ninive nelle quali troviamo indicazioni terapeutiche e ricette di Belladonna e Cannabis Indica. Anche nella Bibbia si fanno cenni alle proprietà curative delle piante, “dono del Signore che l’uomo assennato non disprezza”. La fitoterapia riceve un ulteriore impulso con la Civiltà Egizia dove diviene di competenza esclusiva della Classe Sacerdotale.
La droga per i prodotti fitoterapici
Le specie vegetali curative vengono comunemente chiamate piante officinali.
Le parti adoperate, secondo le loro componenti attive, possono essere:
• L'intera pianta,
• Parte di essa: foglie, fiori e frutti, chiamate parti aeree; radici e rizoma dette parti sotterranee.
• Estratti: olii essenziali, estratti idrosolubili.
I prodotti fitoterapici utili come rimedi naturali per determinate problematiche si basano sull’utilizzo dei principi attivi estratti dalle droghe delle erbe officinali.
La droga è infatti la parte della pianta contenente la maggior quantità di principi attivi e quindi utilizzata a scopo terapeutico. Varia da pianta a pianta e può essere rappresentata da:
ORTICA (Urtica dioca):
Foglie: diuretiche, depurative, remineralizzanti
Radice: attività benefica per la prostata
TIGLIO (Tilia tomentosa)
Fiori e brattee: rilassanti
Alburno: diuretico profondo
Ma tornando indietro nel tempo,, nella Civiltà Romane ricordiamo Catone che stima le qualità del cavolo a cui attribuisce il merito di curare meravigliosamente il tubo digerente. Ricordiamoci che non da molto, nella Fitoterapia così detta moderna, si evidenzia che il cavolo, che appartiene alle Brassiche-Crucifere, contiene al pari di altre piante della Specie, tra cui non ultima la ormai celebre Curcuma, il Sulforafano” capace di bloccare la replicazione virale e tumorale. Ovviamente questo “piatto ghiotto”verrà ripreso in seguito.
Si passa a Galeno di Pergamo, nel II° secolo d.C. per trovare un ulteriore evoluzione della materia. Egli stabilisce una distinzione tra l’uso di una semplice ed unica pianta(semplice) a quello di più piante contemporaneamente per sfruttarne il sinergismo d’azione; mette in oltre a fuoco e codifica la possibilità di estrarre singoli principi utilizzando solventi naturali quali l’aceto, il vino o l’olio tanto che si parla di “preparato galenico” proprio partendo da questo punto del contributo evolutivo che Galeno ha fornito alla Fitoterapia.
La medicina orientale, scrive il Dott. Bruno Brigo nel suo testo “Fitoterapia e Gemmoterapia nella pratica clinica, Ed. Laboratories Boiron, “ è definita come energetica ed analogica, basata sui principi opposti e complementari di Yin e Yang ed espressi da Tao Tseu nel seguente modo:
“il TAO produce l’UNO, L’UNO comprende il DUE, e si manifesta come TRE, il TRE produce i diecimila esseri.”
Il senso e traduzione dell’affermazioni è da tradurre:
Il PRINCIPIO ASSOLUTO produce ENERGIA,
L’Energia comprende lo YIN e lo YANG
E si manifesta come CIELO, TERRA e UOMO,
questi tre danno origine a tutti gli esseri.
La ben nota Ruota del Tao raffigura il concetto d’integrazione ed equilibrio dinamico, ovvero la risultante dinamica della fusione del Cielo, espressione massima dello Yang, con la Terra, a sua volta espressione massima dello Yin. Questa amalgama è proprio di ogni essere vivente e genera i 5 elementi o movimenti che sono il legno, il fuoco, la terra, il metallo e l’acqua. Il regno vegetale è ricondotto genericamente nel concetto Taoista del “ legno” con una distinzione tra piante aventi proprietà di tipo Yin o Yang e questo perché ai fini terapeutici secondo il Taoismo la malattia rappresenta uno squilibrio tra le due Forze, con prevalenza di uno dei 5 movimenti, quindi la terapia deve armonizzare lo squilibrio tonificare l’organo o sistema energeticamente carente e disperdere l’eccesso dell’organo o sistema opposto.
I benefici riconosciuti alle piante officinali sono molto vasti, la fitoterapia consente, infatti, di utilizzare preparati con attività regolatrice degli ormoni, antimicrobica, antitossica, lassativa, antinfiammatoria antiossidante...
I vegetali di cui si avvale la fitomedicina sono innumerevoli, difficili catalogarli tutti, tra i più utilizzati citiamo: l’artiglio del diavolo, il ricino, la camomilla, l’aglio, il tarassaco, l’aloe vera, la valeriana, la calendula, etc…
A differenza dei comuni farmaci,e preparati seguendo l’adeguato iter professionale, i rimedi fitoterapici non presentano effetti collaterali né controindicazioni.
Quali sono i principali metodi di somministrazione?
Tisane, infusi e decotti sono i modi più comuni per assumere le proprietà benefiche delle piante officinali.
Molto utilizzati per via orale: succhi, sciroppi e tinture madri, idrolati o acque aromatiche o, per un uso topico: tinture e lozioni.....
I prodotti vegetali sono considerati farmaci a tutti gli effetti (normativa 2001/83/CE) oppure integratori alimentari (normativa 2002/46/CE); alcuni prodotti, che hanno una lunga tradizione di uso in Europa e su cui si hanno sufficienti dati di efficacia e sicurezza, vengono invece registrati come farmaci vegetali tradizionali (2004/24/CE).
L’azione della fitoterapia risulta efficace sia in uso singolo che come complemento, per integrare e potenziare gli effetti delle altre metodiche terapeutiche complementari.
1.Terapia condotta con medicamenti di origine vegetale.
2.Terapia vegetale.
Phyton= pianta, Therapeia= cura
Il significato del termine fitoterapia deriva dal greco phytón (pianta) e therapéia (cura), e indica l’utilizzo di piante o loro estratti per la prevenzione e la cura di varie malattie, utile per mantenere un buon stato di salute e di benessere psicofisico dell’organismo.
La fitoterapia è una pratica che utilizza elementi naturali come le erbe e le piante per la cura di malattie acute e croniche, o per il mantenimento del benessere generale del nostro organismo.
Fin dall’antichità l’uomo ha cercato nella natura e mondo vegetale i Rimedi per ogni suo male.
Questa preziosa disciplina è stata la prima forma di medicina utilizzata dall’uomo e ha trovato la sua applicazione attraverso varie figure nel corso della storia, come ad es. nel Medioevo quella dello "speziale" fino ad arrivare al moderno erborista.
Abbiamo riscontri in tal senso nelle Civiltà Antiche quale quella Assiro–Babilonese, come dimostrano le tavolette di argilla di Ninive nelle quali troviamo indicazioni terapeutiche e ricette di Belladonna e Cannabis Indica. Anche nella Bibbia si fanno cenni alle proprietà curative delle piante, “dono del Signore che l’uomo assennato non disprezza”. La fitoterapia riceve un ulteriore impulso con la Civiltà Egizia dove diviene di competenza esclusiva della Classe Sacerdotale.
La droga per i prodotti fitoterapici
Le specie vegetali curative vengono comunemente chiamate piante officinali.
Le parti adoperate, secondo le loro componenti attive, possono essere:
• L'intera pianta,
• Parte di essa: foglie, fiori e frutti, chiamate parti aeree; radici e rizoma dette parti sotterranee.
• Estratti: olii essenziali, estratti idrosolubili.
I prodotti fitoterapici utili come rimedi naturali per determinate problematiche si basano sull’utilizzo dei principi attivi estratti dalle droghe delle erbe officinali.
La droga è infatti la parte della pianta contenente la maggior quantità di principi attivi e quindi utilizzata a scopo terapeutico. Varia da pianta a pianta e può essere rappresentata da:
- Fiori;
- Corteccie;
- Radici, rizomi;
- Gemme;
- Sommità fiorite;
- Pianta intera;
- Foglie;
- Semi;
- Frutti...
ORTICA (Urtica dioca):
Foglie: diuretiche, depurative, remineralizzanti
Radice: attività benefica per la prostata
TIGLIO (Tilia tomentosa)
Fiori e brattee: rilassanti
Alburno: diuretico profondo
Ma tornando indietro nel tempo,, nella Civiltà Romane ricordiamo Catone che stima le qualità del cavolo a cui attribuisce il merito di curare meravigliosamente il tubo digerente. Ricordiamoci che non da molto, nella Fitoterapia così detta moderna, si evidenzia che il cavolo, che appartiene alle Brassiche-Crucifere, contiene al pari di altre piante della Specie, tra cui non ultima la ormai celebre Curcuma, il Sulforafano” capace di bloccare la replicazione virale e tumorale. Ovviamente questo “piatto ghiotto”verrà ripreso in seguito.
Si passa a Galeno di Pergamo, nel II° secolo d.C. per trovare un ulteriore evoluzione della materia. Egli stabilisce una distinzione tra l’uso di una semplice ed unica pianta(semplice) a quello di più piante contemporaneamente per sfruttarne il sinergismo d’azione; mette in oltre a fuoco e codifica la possibilità di estrarre singoli principi utilizzando solventi naturali quali l’aceto, il vino o l’olio tanto che si parla di “preparato galenico” proprio partendo da questo punto del contributo evolutivo che Galeno ha fornito alla Fitoterapia.
La medicina orientale, scrive il Dott. Bruno Brigo nel suo testo “Fitoterapia e Gemmoterapia nella pratica clinica, Ed. Laboratories Boiron, “ è definita come energetica ed analogica, basata sui principi opposti e complementari di Yin e Yang ed espressi da Tao Tseu nel seguente modo:
“il TAO produce l’UNO, L’UNO comprende il DUE, e si manifesta come TRE, il TRE produce i diecimila esseri.”
Il senso e traduzione dell’affermazioni è da tradurre:
Il PRINCIPIO ASSOLUTO produce ENERGIA,
L’Energia comprende lo YIN e lo YANG
E si manifesta come CIELO, TERRA e UOMO,
questi tre danno origine a tutti gli esseri.
La ben nota Ruota del Tao raffigura il concetto d’integrazione ed equilibrio dinamico, ovvero la risultante dinamica della fusione del Cielo, espressione massima dello Yang, con la Terra, a sua volta espressione massima dello Yin. Questa amalgama è proprio di ogni essere vivente e genera i 5 elementi o movimenti che sono il legno, il fuoco, la terra, il metallo e l’acqua. Il regno vegetale è ricondotto genericamente nel concetto Taoista del “ legno” con una distinzione tra piante aventi proprietà di tipo Yin o Yang e questo perché ai fini terapeutici secondo il Taoismo la malattia rappresenta uno squilibrio tra le due Forze, con prevalenza di uno dei 5 movimenti, quindi la terapia deve armonizzare lo squilibrio tonificare l’organo o sistema energeticamente carente e disperdere l’eccesso dell’organo o sistema opposto.
I benefici riconosciuti alle piante officinali sono molto vasti, la fitoterapia consente, infatti, di utilizzare preparati con attività regolatrice degli ormoni, antimicrobica, antitossica, lassativa, antinfiammatoria antiossidante...
I vegetali di cui si avvale la fitomedicina sono innumerevoli, difficili catalogarli tutti, tra i più utilizzati citiamo: l’artiglio del diavolo, il ricino, la camomilla, l’aglio, il tarassaco, l’aloe vera, la valeriana, la calendula, etc…
A differenza dei comuni farmaci,e preparati seguendo l’adeguato iter professionale, i rimedi fitoterapici non presentano effetti collaterali né controindicazioni.
Quali sono i principali metodi di somministrazione?
Tisane, infusi e decotti sono i modi più comuni per assumere le proprietà benefiche delle piante officinali.
Molto utilizzati per via orale: succhi, sciroppi e tinture madri, idrolati o acque aromatiche o, per un uso topico: tinture e lozioni.....
L’azione della fitoterapia risulta efficace sia in uso singolo che come complemento, per integrare e potenziare gli effetti delle altre metodiche terapeutiche complementari.

Nessun commento:
Posta un commento